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Deutsche Post DHL: addio al Volkswagen Caddy, ora si producono il furgone elettrico in proprio
(troppo vecchio per rispondere)
Corrado Roma
2017-04-13 07:19:45 UTC
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http://www.ansa.it/canale_motori/notizie/eco_mobilita/2017/04/12/addio-volkswagen-poste-tedesche-ora-sono-costruttori-auto_d52b6fe3-c22c-4426-887b-7f6578c0d604.html

ROMA - Le Poste tedesche hanno varato una vera rivoluzione, che tiene conto di due fattori - la necessità di migliorare la qualità dell'aria in ambito urbano e la costante crescita delle consegne di pacchi per effetto dello shopping on-line - che già condizionano il settore delle spedizioni e della logistica cittadina. La grande novità, che ha creato non pochi malumori a Wolfsburg sede della Volkswagen, è che il gruppo ROMA - Le Poste tedesche hanno varato una vera rivoluzione, che tiene conto di due fattori - la necessità di migliorare la qualità dell'aria in ambito urbano e la costante crescita delle consegne di pacchi per effetto dello shopping on-line - che già condizionano il settore delle spedizioni e della logistica cittadina. La grande novità, che ha creato non pochi malumori a Wolfsburg sede della Volkswagen, è che il gruppo Deutsche Post DHL diventa costruttore 'in proprio' dei veicoli utilizzati dai postini tedeschi, che abbandoneranno progressivamente il furgone Vw Caddy. Il programma prevede il potenziamento della Streetscooter Gmbh, una società specializzata in veicoli elettrici che era nata nel 2010 nel contesto della RWTH Aachen e che già alla fine del 2014 era entrata a far parte della Deutsche Post DHL. Il nuovo veicolo Work - che sarà fornito alla rete postale della Germania - è una furgonetta 100% elettrica da 4 metri e 70 di lunghezza con parte frontale automobilistica e cassonatura chiusa posteriore da 4,3 m3 di volume utile. L'unità elettrica ha una potenza di 38 kW (corrispondenti a 51 Cv) e assicura una velocità massima autolimitata di 120 km/h.

La batteria da 20,4 kWh garantisce un'autonomia di 80 km e può essere ricaricata completamente in un tempo variabile tra 4,5 e 7 ore a seconda della colonnina. Nelle intenzioni di Deutsche Post DHL ci sono il raddoppio dell'attuale capacità produttiva di 20mila unità all'anno e la vendita - a partire dal secondo semestre del 2017 - dello Streetscooter Work ad altre aziende interessate a passare, anche per la distribuzione merci e i servizi, alla trazione 100% elettrica. Il prezzo per i clienti esterni dovrebbe aggirarsi sui 32mila euro. Attualmente le Poste Tedesche utilizza già una flotta di 2.500 furgonette Work, che sarà raddoppiata entro la fine dell'anno. Le ambizioni di Deutsche Post DHL non si fermano a queste dimensioni produttive: come ha dichiarato in una intervista al Rheinische Post - di cui riferisce Reuters - il membro del board Juergen Gerdes ha detto che nel lungo termine l'azienda immagina di produrre 100mila furgonette elettriche all'anno suddivise in 10 stabilimenti nel Paese.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA diventa costruttore 'in proprio' dei veicoli utilizzati dai postini tedeschi, che abbandoneranno progressivamente il furgone Vw Caddy. Il programma prevede il potenziamento della Streetscooter Gmbh, una società specializzata in veicoli elettrici che era nata nel 2010 nel contesto della RWTH Aachen e che già alla fine del 2014 era entrata a far parte della Deutsche Post DHL. Il nuovo veicolo Work - che sarà fornito alla rete postale della Germania - è una furgonetta 100% elettrica da 4 metri e 70 di lunghezza con parte frontale automobilistica e cassonatura chiusa posteriore da 4,3 m3 di volume utile. L'unità elettrica ha una potenza di 38 kW (corrispondenti a 51 Cv) e assicura una velocità massima autolimitata di 120 km/h.

La batteria da 20,4 kWh garantisce un'autonomia di 80 km e può essere ricaricata completamente in un tempo variabile tra 4,5 e 7 ore a seconda della colonnina. Nelle intenzioni di Deutsche Post DHL ci sono il raddoppio dell'attuale capacità produttiva di 20mila unità all'anno e la vendita - a partire dal secondo semestre del 2017 - dello Streetscooter Work ad altre aziende interessate a passare, anche per la distribuzione merci e i servizi, alla trazione 100% elettrica. Il prezzo per i clienti esterni dovrebbe aggirarsi sui 32mila euro. Attualmente le Poste Tedesche utilizza già una flotta di 2.500 furgonette Work, che sarà raddoppiata entro la fine dell'anno. Le ambizioni di Deutsche Post DHL non si fermano a queste dimensioni produttive: come ha dichiarato in una intervista al Rheinische Post - di cui riferisce Reuters - il membro del board Juergen Gerdes ha detto che nel lungo termine l'azienda immagina di produrre 100mila furgonette elettriche all'anno suddivise in 10 stabilimenti nel Paese.

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M_C
2017-04-13 07:33:05 UTC
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potenza di 38 kW (corrispondenti a 51 Cv) ..... velocità massima autolimitata di 120 km/h ..... batteria da 20,4 kWh garantisce un'autonomia di 80 km e può essere ricaricata completamente in un tempo variabile tra 4,5 e 7 ore ...
direi quello che serve, senza inutili fronzoli su un veicolo da lavoro, per quello che ci devono fare.
probabilmente "das auto" ha offerto molto di più a tanto di piu' e DP ha deciso di non buttare soldi.

saluti, davide
Corrado Roma
2017-04-13 07:36:33 UTC
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Post by M_C
direi quello che serve, senza inutili fronzoli su un veicolo da lavoro, per quello che ci devono fare.
probabilmente "das auto" ha offerto molto di più a tanto di piu' e DP ha deciso di non buttare soldi.
eh si penso pure io che abbiano guardato alla sostanza e alla praticità.
M_C
2017-04-13 10:53:01 UTC
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Post by Corrado Roma
eh si penso pure io che abbiano guardato alla sostanza e alla praticità.
l'articolo e' chiaro per cosa serve quel veicolo : metterci su un postino e mandarlo a consegnare pacchi e/o corrispondenza. pure l'aria condizionata e' inutile ... pensa solo al su-e-giu' che deve fare e che decine di volte/giorno caldo-freddo poi va in malattia per reumatismi.

di contro ... batterie con un caXo di autonomia e veicoli da 200 cv da usare in citta', pesanti come camion e pieni stra-pieni di "frocerie" :o) che consumano energia. un po' assurdo, mi pare :o)

saluti, davide
- JF -
2017-04-13 08:31:17 UTC
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Corrado Roma wrote:

[megasnip]

A margine mi viene da leggerci un'altra notizia. E' la prima crepa
nell'assetto del mercato auto e potrebbe spiegare la "prudenza" dei
costruttori tradizionali nel proporre modelli 100% elettrici dovunque non
siano finalizzati al fottere fondi pubblici.
La trazione elettrica contribuisce molto a rendere l'auto un prodotto più
semplice e potrebbe aprire il mercato alla feroce concorrenza di
costruttori/assemblatori che potrebbero rappresentare un serio pericolo
all'esistenza stessa dei costruttori tradizionali.
--
- JF - (ge, 41, 42)
"Per fortuna c'è sempre la mia A112"
Corrado Roma
2017-04-13 08:44:01 UTC
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Post by - JF -
[megasnip]
A margine mi viene da leggerci un'altra notizia. E' la prima crepa
nell'assetto del mercato auto e potrebbe spiegare la "prudenza" dei
costruttori tradizionali nel proporre modelli 100% elettrici dovunque non
siano finalizzati al fottere fondi pubblici.
La trazione elettrica contribuisce molto a rendere l'auto un prodotto più
semplice e potrebbe aprire il mercato alla feroce concorrenza di
costruttori/assemblatori che potrebbero rappresentare un serio pericolo
all'esistenza stessa dei costruttori tradizionali.
esatto, inoltre nelle città le merci dovrebbero viaggiare solo su veicoli elettrici. ovviamente ogni città dovrebbe essere dotata di un adeguato numero di colonnine per la ricarica rapida. a roma ce ne sono alcune dell'enel, ma sinceramente mi sembrano ancora molto poche, perché si trovano per lo più nel centro storico. forse potrebbero essere sufficienti per le necessità di veicoli elettri delle poste che almeno da quanto vedo sono costituiti da mini furgoncini a tre ruote a trazione elettrica, ma non so se siano state messe anche nelle zone periferiche. altrimenti sarebbero davvero poco utili.
M_C
2017-04-13 11:01:27 UTC
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Post by - JF -
La trazione elettrica contribuisce molto a rendere l'auto un prodotto più
semplice e potrebbe aprire il mercato alla feroce concorrenza di
costruttori/assemblatori che potrebbero rappresentare un serio pericolo
all'esistenza stessa dei costruttori tradizionali.
giusto!
se vengono eliminate le barriere d'ingresso che garantiscono una rendita di posizione (se "tu" vuoi entrare caccia una paccata di miliardi per essere competitivo e preparati ad avere bilanci rosso porpora per un pezzo ...) potrebbe farsi durissima per le case che non hanno la flessibilita' e l'assenza di "zavorre" dei nuovi. a casa mia si chiama AUTO-lesionismo :o)

il caso tesla docet : sara' pure bolla ma (IMO) in casa ford & gm brucia il culo ...

saluti, davide

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