Discussione:
Fine della Cina export dipendente da ora provoca crescenti choc sui mercati globali
(troppo vecchio per rispondere)
Roberto Deboni DMIsr
2021-06-23 16:38:07 UTC
Permalink
Ci sono due miti duri a morire: che le fabbriche cinesi producano
"cineserie" e che il benessere della Cina dipenda dalla sua
capacita' di esportare.

Grave errore. Sul primo si e' gia' scritto, del resto, di che
qualita' e' la produzione delle fabbriche conto terzi di aziende
mondiali blasonate ?

Sul secondo temo sia necessario informazione, vecchia orma di un
anno:

<https://www.reuters.com/article/china-economy-kemp-idUSL8N2AW6LX>

"La severa interrruzione delle attivita' industriali in Cina minaccia
ora di spingere l'economia globale nella più profonda recessione
ciclica dalla crisi finanziaria del 2008/09."

Avete letto: crisi globale, ma non crisi cinese ?

"Ma troppi commenti, specialmente in Occidente, si concentrano sul
ruolo della Cina dal lato dell'offerta come esportatore di manufatti,
sottovalutandone l'importanza [della Cina] dal lato della domanda
[import]."

"Il consumo cinese è diventato critico poiché la sua classe media in
rapida crescita guida la domanda di tutto, dalle automobili,
all'elettronica di consumo e al cibo, ai servizi internazionali
come il turismo."

"I commentatori occidentali continuano a inquadrare la Cina
principalmente come un'economia di trasformazione orientata
all'esportazione, importatrice di materie prime e poi
riesportatrice dei prodotti come manufatti.

"Sebbene ciò potesse essere vero alla fine degli anni '90 e
all'inizio degli anni 2000, non è più un'immagine accurata
e rappresentativa."

"La Cina è passata da una piccola economia aperta a un'economia
molto grande di dimensioni continentali e molto più chiusa
negli anni '20.

"È diventata più simile agli Stati Uniti e molto diverso dalle
economie dipendenti dal commercio come il Giappone, la Germania
o il Regno Unito, o dai grandi mercati emergenti come il Brasile."

"Di conseguenza, la Cina si è unita agli Stati Uniti come generatrice
di shock economici per l'economia internazionale, diventando al
contempo più resiliente agli shock originati altrove."

Chi pensa che oggi la Cina sia in ginocchio a causa della pandemia
e' fuori dal mondo: in un suo mondo.

Oggi, per la Cina, e come gli Stati Uniti, il commercio internazionale
è diventato meno centrale. Ed ecco i numeri:

"Le esportazioni cinesi hanno rappresentato quasi il 20% del prodotto
interno lordo nel 2018, in calo rispetto al picco del 36% del 2006,
come mostrano i dati della Banca Mondiale."

Avete capito cosa significa ?
Oggi:

"L'orientamento della Cina all'esportazione non è molto al di sopra
degli Stati Uniti (12%) e ben al di sotto di Gran Bretagna e Francia
(30%) per non parlare della Corea del Sud (43%) e della Germania
(47%)."

L'avreste mai detto che l'economia "banderuola" (perche' dipendente
dalla salute dei mercati globali) e' in casa nostra (UE): la Germania ?

"Le importazioni [della Cina] hanno rappresentato il 19% del PIL nel
2018, in calo dal 29% nel 2006, e non molto al di sopra degli Stati
Uniti al 15% ("Indicatori di sviluppo mondiale", Banca mondiale,
marzo 2020)."

"Tuttavia, nonostante il suo crescente orientamento interno, l'economia
cinese gioca un ruolo sempre più centrale nel sistema mondiale perché
è sia molto grande che in rapida crescita."

Una grossa economia in crescita rapida ? Un elefante che si muove nella
cristalleria della finanza internazionale ?

"Anche se potrebbe non dipendere particolarmente dalle importazioni
o dalle esportazioni, le sue dimensioni significano che è in grado
di inviare onde d'urto in tutto il mondo."

Ad esempio:

"La Cina ha rappresentato quasi il 30% di tutta la crescita della
produzione globale tra il 2013 e il 2018, come mostrano i dati
del Fondo monetario internazionale."

"Il contributo della Cina alla crescita globale è stato maggiore
rispetto alle due economie successive, Stati Uniti (12%) e India
(12%), messe insieme ("Prospettive economiche mondiali", FMI,
ottobre 2019)."

Mettiamola cosi': la Cina ha tirato la volata per alcuni anni.
Se si sposta di lato, a guardare, tutto il gruppone potrebbe
cadere uno addosso all'altro ... (grin).

Se avete ragione con i vostri miti, non dovete temere nulla (e' una
politica dello struzzo ?).

Ma se avete torto, i futuri prezzi da amatore per le materie prime
piu' comuni, come ferro e petrolio, assorbita da una esplosiva
domanda interna cinese, vi faranno piangere come non mai ...


"It is China’s vast internal market, not its exports, that makes
it a formidable competitor, reshaping the global economy."

John Kemp (giornalista finanziario)
Zotto T
2021-06-23 18:38:22 UTC
Permalink
Il giorno mercoledì 23 giugno 2021 alle 18:38:10 UTC+2 Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

Quoto tutto, di fondo negli occidentali c'é una forte componente di razzismo nei confronti dei "musi gialli" che potrebbe portare ad un amaro risveglio.
M C
2021-06-23 19:05:23 UTC
Permalink
Quoto tutto, di fondo negli occidentali c'é una forte componente di razzismo nei confronti dei "musi gialli" che potrebbe portare ad un amaro risveglio.
porterà non potrebbe portare ad ... da loro sta avanzando una classe media con capacità di spesa e dovremo entrare in competizione, avrà chi meglio paga.
Zotto T
2021-06-24 07:54:01 UTC
Permalink
Post by M C
da loro sta avanzando una classe media con capacità di spesa e dovremo entrare in competizione, avrà chi meglio paga.
Tra l' altro, pensare che un mercato di 1.400.000.000 di individui, dei quali al momento hanno capacità di spesa come gli occidentali per almeno il 10% e che aspirano tutti al benessere nostro non possa reggere con la sola richiesta interna é una visione piuttosto strana. Piuttosto, c'é da temere che qualcuno decida di non volere pagare il debito verso la Cina con le più disparate scuse, e allora si passa alla guerra calda al posto di quella (perdente) commerciale.
M C
2021-06-24 09:23:47 UTC
Permalink
Post by Zotto T
c'é da temere che qualcuno decida di non volere pagare il debito verso la Cina con le più disparate scuse, e allora si passa alla guerra calda al posto di quella (perdente) commerciale
più che da temere mi pare che sia proprio questa l'intenzione ... se non si riesce a fermarne l'avanzata con dazi e sanzioni le più fantasiose si passa ad annullare i suoi crediti. Russia per esempio ha quasi azzerato l'esposizione sui bond usa che non si sa mai :)
chi dal 1945 domina e campa di rendita e scarica sul resto del mondo i suoi debiti non gradisce che qualcuno voglia una fetta della "sua" torta.
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