Discussione:
L’utopia dell’auto elettrica
(troppo vecchio per rispondere)
The Exalted
2021-05-13 19:41:50 UTC
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Se mi si chiede come vedo il futuro dell’autotrazione, rispondo che
potrebbe anche essere elettrico. Ciò precisato, credo sia importante
essere coscienti dei limiti di questo futuro. Non mi riferisco a limiti
economici che potrebbero essere superati con la diffusione della
tecnologia. Mi riferisco ai limiti insormontabili, o per lo meno che ci
appaiono oggi tali, visto che nessuno ha la sfera di cristallo. Credo
sia necessario esserne consapevoli per evitare di cullarsi in illusioni
che potrebbero farci imboccare una strada sbagliata con rischi di
conseguenze dolorose.

Innanzitutto: perché l’auto full electric non si è sviluppata? Forse
perché l’hanno inibita i petrolieri cattivi? No; semplicemente perché
noi non sappiamo come immagazzinare energia elettrica in un contenitore
trasportabile da un’automobile che abbia le caratteristiche delle
automobili che usiamo. Non fatevi ammaliare da chi vi mostra un’auto
apparentemente simile alla vostra, che sarebbe elettrica e con costo
che dovrebbe abbattersi con la produzione su larga scala. Non vi stanno
raccontando tutta la storia. Perché quell’auto, sostanzialmente priva
di bagagliaio a meno di averla enorme, è in realtà una batteria di
accumulatori elettrici in movimento. L’energia da essi accumulabile
dipende da quel che si chiama potenziale elettrochimico della sostanza
attiva ed è inversamente proporzionale alla massa atomica della stessa.
La tavola periodica degli elementi è nota, e noto è il potenziale
elettrochimico di tutte le possibili sostanze attive, che è dell’ordine
di grandezza di 1-10 volt, un valore, questo, che ha una ragione
teorica consolidata per essere tale. Detto diversamente, questo valore
è un limite naturale, che nessuna ricerca e nessun avanzamento
tecnologico potrà superare.

Inversamente proporzionale alla massa atomica della sostanza attiva,
abbiamo detto. Se si scorre la tavola periodica degli elementi, i primi
in ordine di massa sono idrogeno, elio e litio. L’elio è inerte.
L’idrogeno ha quattro difetti cruciali: non esiste sulla Terra, è
gassoso, è la molecola più piccola che c’è, è esplosivo; circostanze,
tutte, che rendono utopica l’autotrazione a idrogeno, elettrica o a
combustione che sia. Lo scrivevamo 17 anni fa, quando il presidente
americano Bush era ubriacato dalle prospettive che vendeva tale Jeremy
Rifkin, tuttologo, dalle idee poche ma sicuramente fisse e confuse sui
temi ove si è autonominato esperto. Bush lanciò il programma Freedom
car, che avrebbe dovuto liberare il paese dalla sudditanza al petrolio
arabo. Pochi anni dopo Obama dovette prendere atto che quel programma
era nato morto, e lo ha seppellito. Quanto al litio, le batterie ci
sono già, cioè nel settore della propulsione elettrica, siamo già al
limite della tecnologia.

Una nostra utilitaria richiede una potenza di 50 kW e quindi ha bisogno
un accumulo di 200 kWh per avere una autonomia di 4 ore. Il potenziale
elettrochimico dell’elettrodo al litio è di 3 volt, cioè, facendo
l’aritmetica, per garantire quella autonomia ci vogliono 20 kg di litio
attivo, cioè 1000 kg di batterie al litio: la vostra auto, se
elettrica, peserebbe almeno il doppio. Scadute le 4 ore, ce ne vogliono
altre 4 per fare il pieno: vi invito solo a riflettere al tempo
necessario che impiega il vostro telefonino per ricaricarsi (e vi sono
ragioni tecniche perché deve essere così).

Insomma, se oggi la macchina elettrica costasse la metà di quella a
benzina, tutti noi preferiremmo questa a quella. Il futuro dell’auto
potrebbe essere elettrico, dicevo, ma finché v’è carburante
convenzionale, dimentichiamoci quel futuro.

Come programmarlo? Dobbiamo essere consapevoli che se il parco auto
italiano fosse elettrico, sarebbe necessaria l’energia di 40 reattori
nucleari, dedicati, per alimentarlo. Allora, o ci si impegna, tutti
insieme, a sviluppare una potente industria elettronucleare o la larga
diffusione dell’auto elettrica rimarrà un’utopia. Per completezza, per
chi pensa a eolico e fotovoltaico: per alimentare quelle auto, anziché
impegnare €150 miliardi nei 40 reattori nucleari, avremmo la scelta di
impegnare €300 miliardi in 300.000 turbine eoliche (fatemelo ripetere:
300.000) o €3000 miliardi in impianti fotovoltaici (fatemelo ripetere:
€3000 miliardi). Posto ciò, fate da soli le previsioni.
--
[CFWS]
Pigrotto
2021-05-14 00:05:01 UTC
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Post by The Exalted
L’idrogeno ha quattro difetti cruciali: non esiste sulla Terra, è
gassoso, è la molecola più piccola che c’è, è esplosivo; circostanze,
tutte, che rendono utopica l’autotrazione a idrogeno, elettrica o a
combustione che sia.
Per il nulla che ne so, dovrei tacere. Invece mi raccontava un ingegnere
meccanico una ventina di anni fa delle straordinarie potenzialità delle
celle a combustibile alimentate ad ammoniaca ("pipì" diceva per farmi
capire quanto fosse abbondante). Le celle ad ammoniaca non sarebbero più
infiammabili della benzina o del gas o del litio. E sarebbero
ricaricabili. Il che risolverebbe il problema delle attuali batterie.
alfio
1970-01-01 00:00:00 UTC
Permalink
Post by Pigrotto
Post by The Exalted
L’idrogeno ha quattro difetti cruciali: non esiste sulla Terra, è
gassoso, è la molecola più piccola che c’è, è esplosivo; circostanze,
tutte, che rendono utopica l’autotrazione a idrogeno, elettrica o a
combustione che sia.
Per il nulla che ne so, dovrei tacere. Invece mi raccontava un ingegnere
meccanico una ventina di anni fa delle straordinarie potenzialità delle
celle a combustibile alimentate ad ammoniaca ("pipì" diceva per farmi
capire quanto fosse abbondante). Le celle ad ammoniaca non sarebbero più
infiammabili della benzina o del gas o del litio. E sarebbero
ricaricabili. Il che risolverebbe il problema delle attuali batterie.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Batteria_di_flusso
--
non firmo niente !
UoScAr
2021-06-09 14:42:52 UTC
Permalink
il Fri, 14 May 2021 02:05:01 +0200, Pigrotto ha scritto che...
Post by Pigrotto
celle a combustibile alimentate ad ammoniaca ("pipì" diceva per farmi
l'associazione di ammoniaca ed urina è una di quelle leggende
metropolitane purtroppo dure a morire.
eg: pipì sull'irritazione da contatto con medusa: leggenda vuole che
l'ammoniaca sfiammi la parte lesa. Peccato che invece a) non ci sia
ammoniaca, se non in tracce, nell'urina b) l'ammoniaca sarebbe non
solo inutile ma addirittura dannosa.

la presenza di ammoniaca nelle urine va da zero a quantità
limitatissime, e ciò è importante perché altrimenti sarebbe pericoloso
per la salute umana, essendo tossica. L'organismo trasforma
l'ammoniaca in urea, molto meno tossica. L'ammoniaca è invece presente
nello scarto della cloaca degli uccelli.

l'ammoniaca è tossica in quantità anche diluite, figurarsi se presa in
esame da sola.

la sintesi dell'ammoniaca attualmente è un processo industriale
notevolmente inquinante (ho partecipato a costruzione ed avviamento di
alcuni impianti), ed infatti si preferisce (economicamente) spostarne
la produzione in nazioni in cui le leggi sono meno rigide (sic).



Ciao
--
UoScAr, Imola, 45, 146 & 160++, 16
Simone "NINJA"
2021-05-14 07:14:04 UTC
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Post by The Exalted
Se mi si chiede come vedo il futuro dell’autotrazione
bisognerebbe inventare es del combustibile liquido facilmente trasportabile con un potere energetico di almeno 40 MJ/kg, chissà se un giorno ci arriveremo
M C
2021-05-14 09:36:07 UTC
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Post by Simone "NINJA"
bisognerebbe inventare es del combustibile liquido facilmente trasportabile con un potere energetico di almeno 40 MJ/kg, chissà se un giorno ci arriveremo
l'ideale sarebbe ricavarlo da qualcosa che già esiste in natura, magari solo da raffinare un po' ma anche comprimerlo per minimizzare il serbatoio idealmente cilindrico ;P
UoScAr
2021-05-21 13:01:01 UTC
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il Fri, 14 May 2021 00:14:04 -0700 (PDT), Simone "NINJA" ha scritto
che...
Post by Simone "NINJA"
Se mi si chiede come vedo il futuro dell’autotrazione
bisognerebbe inventare es del combustibile liquido facilmente trasportabile
con un potere energetico di almeno 40 MJ/kg, chissà se un giorno ci arriveremo
perché così tanto?

a me bastano i 20MJ/l (28MJ/kg) del (bio)etanolo



ciao
--
UoScAr, Imola, 45, 146 & 160++, 16
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