Discussione:
Mondo Reale vs Auto Elettrica
(troppo vecchio per rispondere)
Dr. Pianale
2017-11-07 08:29:11 UTC
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CDO

Bell'articolo del Corriere della Sera, vi consiglio di leggerlo tutto, ma
per i più pigri penso che bastino le conclusioni per capire tutta sta
frenesia delle Case sull'elettrico, non gliene frega un cazzo di noi e
dell'ambiente, ma...

****************************
Un dato è certo: avere in gamma le auto elettriche (senza rinunciare per
adesso a produrre quelle con motori tradizionali) consente ai costruttori di
avere le carte in regola nei confronti della Comunità europea, perché la
media delle emissioni si abbassa notevolmente e si evitano pesanti sanzioni.
Dal 2020 le emissioni di CO2 non dovranno superare i 95 grammi al
chilometro. Bisogna correre per raggiungere questo obiettivo e le vetture
elettriche, ancorché invendute, sono un bel cavallo di Troia per centrarlo
*****************************

http://motori.corriere.it/17_novembre_04/auto-elettrica-sara-davvero-tutti-9919d7e6-c1ac-11e7-b5e5-1f34efbbc6b1.shtml

L’auto elettrica sarà davvero per tutti?

La Norvegia ha ormai più colonnine per la ricarica che distributori di
benzina. Ma in Italia il mercato è ancora di nicchia e gli automobilisti
chiedono più incentivi

Ma davvero vedremo presto sulle nostre strade tante auto elettriche? La
domanda è più che legittima visto l’accavallarsi di notizie e previsioni
trionfalistiche dei grandi costruttori. Proprio venerdì Bmw, Mercedes, Ford
e il Gruppo Volkswagen con Audi e Porsche hanno annunciato di aver gettato
le basi per realizzare la rete di ricarica rapida più performante a livello
europeo: 400 stazioni entro il 2020. All’ultimo salone di Francoforte il
tema dell’elettrico ha monopolizzato l’attenzione. In quell’occasione il
numero uno del Gruppo Volkswagen, Matthias Muller, ha annunciato
investimenti per 20 miliardi sulle auto a batteria in modo da rendere
«verdi» tutti i 300 modelli della gamma del gigante europeo. E poi è toccato
a Mercedes: dal 2019 le Smart che si potranno acquistare, saranno solo
elettriche.

I problemi dei costi

Insomma, il futuro silenzioso e pulito della mobilità sembra ormai un
traguardo vicino, facilmente raggiungibile come tutta l’umanità si augura.
Quasi scontato. Ma è davvero così? No. I problemi da risolvere sono ancora
tantissimi. Intanto quello legato ai costi. Le batterie al litio, che
permettono alle auto elettriche di muoversi, richiedono ancora grossi
investimenti. E di conseguenza i prezzi di queste vetture restano
decisamente alti rispetto a quelle alimentate con motori tradizionali,
garantendo un’autonomia che solo in casi eccezionali supera realmente (al di
là delle promesse) i 350 chilometri. E poi resta il problema serio delle
infrastrutture. C’è un solo Paese in Europa dove l’auto elettrica si sta
affermando con determinazione: la Norvegia. Lassù le colonnine per la
ricarica ormai sono più numerose dei distributori di benzina (pare
addirittura non siano più sufficienti...) e il governo incentiva fortemente
l’acquisto di queste auto che hanno raggiunto il 40 per cento della quota di
mercato. Civiltà. Nel resto d’Europa non è così.

La situazione in Italia

In Italia le operazioni di facciata di certi Comuni non hanno contributo
fino ad oggi a risolvere minimamente il problema. Questo genera diffidenza
tra i potenziali acquirenti. È fresco fresco un sondaggio dell’Osservatorio
Findomestic: circa la metà degli italiani (il 45% per la precisione)
considera l’auto elettrica il veicolo più ecologico sul mercato, ma a
frenarne la diffusione sono i costi elevati (la pensa così il 31%) e le
carenze infrastrutturali (per il 48% non ci sono sufficienti centraline di
ricarica delle batterie in città). Per facilitare il passaggio alla mobilità
sostenibile gli automobilisti chiedono incentivi governativi sull’acquisto
delle auto elettriche (36%), agevolazioni economiche sull’assicurazione
auto, sui pedaggi autostradali, sui parcheggi a pagamento (36%) e la
cancellazione del bollo auto (21%). In Italia la rivoluzione è davvero allo
stato embrionale (da gennaio a settembre sono state vendute 1.423 vetture
completamente elettriche: solo lo 0,1 per cento del totale), mentre Regno
Unito e Francia hanno promesso di liberarsi delle pompe di benzina entro il
2040. Chissà se ha ragione Sergio Marchionne, numero uno di Fca, quando
afferma: «L’auto elettrica? Una meraviglia tecnologica. Ma anche un’arma a
doppio taglio». Marchionne riconosce le potenzialità dell’elettrico «per
abbattere i livelli di emissione dei centri urbani», ma ritiene che forzarne
l’introduzione su scala globale, senza prima risolvere il problema di come
produrre l’energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenti «una minaccia
all’esistenza stessa del nostro Pianeta». Dichiarazioni decisamente
controcorrente rispetto alla quasi totalità dei costruttori. E infatti Fca
continua a tenere le distanze dalle auto a batteria (con l’eccezione della
Fiat 500 negli Stati Uniti) pur continuando a investire notevolmente nella
ricerca.

La tecnologia

Resta il fatto che per produrre le auto a emissioni zero, si genera comunque
abbondante CO2 (anidride carbonica), il nemico numero uno dei nostri
polmoni. «Un’auto elettrica come la Tesla — ha dichiarato di recente al
Corriere della Sera, Enrico De Vita, ingegnere esperto del settore
Automotive — deve percorrere almeno 30 mila km per compensare la CO2 emessa
durante la produzione della sua batteria». In futuro comunque, secondo De
Vita, in un contesto europeo urbano sarà preferibile l’auto elettrica,
mentre fuori dalle città comunitarie continuerà a essere più conveniente il
tanto vituperato Diesel. Chi invece sostiene che il business sia già
assolutamente sostenibile è Bruno Mattucci, amministratore delegato di
Nissan Italia. La casa automobilistica giapponese (alleata di Renault) è tra
i colossi più impegnati in questo campo: «Oggi queste vetture si possono
ricaricare nel box di casa. L’autonomia è abbondante, non crea problemi.
Stiamo parlano di macchine vere, non di prototipi. È vero che in certi
Paesi, e l’Italia è tra questi, resta il problema delle infrastrutture. Ma
il processo mi pare irreversibile». «Confermo che l’interesse cresce —
spiega Plinio Vanini, titolare di Autotorino, la più importante rete di
concessionarie d’Italia —. Negli ultimi tempi abbiamo registrato un’accelerazione
nelle richieste. Il fermento tra i consumatori è tangibile. Chiedono, si
informano, studiano e ora hanno cominciato anche ad acquistare.
Probabilmente la consapevolezza relativa ai problemi ambientali sta
decisamente affermandosi».

La comunità europea

Un dato è certo: avere in gamma le auto elettriche (senza rinunciare per
adesso a produrre quelle con motori tradizionali) consente ai costruttori di
avere le carte in regola nei confronti della Comunità europea, perché la
media delle emissioni si abbassa notevolmente e si evitano pesanti sanzioni.
Dal 2020 le emissioni di CO2 non dovranno superare i 95 grammi al
chilometro. Bisogna correre per raggiungere questo obiettivo e le vetture
elettriche, ancorché invendute, sono un bel cavallo di Troia per centrarlo
fm
2017-11-07 09:22:33 UTC
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Auto Elettrica?

propaganda della INC. COOL 8 :-)


ciao
fm
Dr. Pianale
2017-11-07 09:47:39 UTC
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Ciao "fm"
Post by fm
Auto Elettrica?
propaganda della INC. COOL 8 :-)
Bravo....
Stefano C.
2017-11-08 11:27:43 UTC
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Post by Dr. Pianale
Ciao "fm"
Post by fm
Auto Elettrica?
propaganda della INC. COOL 8 :-)
Bravo....
allo stato attuale della tecnologia secondo me l'unica soluzione è quella che
per ovvi motivi non sta percorrendo nessuno:
- pacco batterie modulare standard uguale per tutti ed estraibile, auto
piccola 1 pacco, media 2 grande 3 ecc
- Si acquista l'auto senza batterie, al distributore paghi il 'noleggio' del
pacco che deve garantire una certa quantità di energia (e con l'elettronica
attuale è facilmente determinabile)
- Arrivi al distributore, cambi il pacco, paghi e vai, tempo stimato analogo
ad un pieno di benzina.
- Una volta standardizzato il pacco come dimensioni, tensione e corrente
erogabile diventa possibile seguire l'andamento della tecnologia, oggi metti
una pacco che pesa 50 kg, domani metti lo stesso pacco ma che ne pesa 10, e se
li progetti bene puoi fare in modo di poterne mettere 2 al posto di uno.
Una cosa simile risolverebbe anche il problema fiscale ma chiaramente nel moso
dei brevetti e della proprietà intellettuale blindata non andrebbe bene, così
come non andrebbe bene che dopo 10 anni l'auto verrebbe automaticamentw
aggiornata all'ultima tecnologia per le batteria, anzichè doverla buttare e
cambiare.
--
"Steu" 55,245+61,MB
Subaru Legacy 3.0R + Smart W450 pulse
Marco O.
2017-11-08 13:33:33 UTC
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Post by Stefano C.
Una cosa simile risolverebbe anche il problema fiscale ma chiaramente nel moso
dei brevetti e della proprietà intellettuale blindata non andrebbe bene, così
come non andrebbe bene che dopo 10 anni l'auto verrebbe automaticamentw
aggiornata all'ultima tecnologia per le batteria, anzichè doverla buttare e
cambiare.
Magari ci si arriverà, come si è arrivati ad avere gli stessi sistemi operativi su tutti i PC di tutte le marche od anche i caricabatteria USB per tutti i telefonini di tutte le marche.

M.
M_C
2017-11-08 13:48:30 UTC
Permalink
Magari ci si arriverà, come si è arrivati ad avere gli stessi sistemi operativi su tutti i PC di tutte le marche ...
solo perche' c'e' stato un pescecane che ha imposto il suo e tutti si sono adeguati scoprendo poi che conveniva a tutti

uno ... ma c'e' la mela, linux. 4 gatti rapportati al pescecane, percentuali fisiologiche :o)
M_C
2017-11-08 13:50:04 UTC
Permalink
solo perche' c'e' stato un pescecane ...
addendum : pescecane anche sui telefonini eh :o) altra specie ma sempre di pescecane trattasi
Alex
2017-11-08 23:01:14 UTC
Permalink
Post by M_C
addendum : pescecane anche sui telefonini eh :o) altra specie ma sempre di
pescecane trattasi
lagdroid?
--
Alex
(JDM, 135, 46)
"Vags are for fags."
Stefano D.
2017-11-08 22:01:29 UTC
Permalink
Post by Stefano C.
- Arrivi al distributore, cambi il pacco, paghi e vai, tempo stimato analogo
ad un pieno di benzina.
Quanti pacchi di batterie carichi dovrebbe tenere a magazzino un
distributore? Tenendo conto del fatto che le batterie sono di gran
lunga la parte più costosa di una macchina elettrica?
--
Stefano D. (PD)
BMW Z4 3.0 / BMW 530d Touring / Mini Cooper Cabrio talvolta
C'e' gente che sa tutto, ed e' tutto quello che sa.
Alex
2017-11-08 23:00:21 UTC
Permalink
Post by Stefano D.
Quanti pacchi di batterie carichi dovrebbe tenere a magazzino un
distributore? Tenendo conto del fatto che le batterie sono di gran
lunga la parte più costosa di una macchina elettrica?
Autostradale penso sui 400/500 quindi basta una spazio come i magazzini
amazon :-P ed una centrale nucleare per ricaricarli in tempi brevi.
--
Alex
(JDM, 135, 46)
"Vags are for fags."
Dr. Hiryuu
2017-11-09 07:42:38 UTC
Permalink
On Wed, 08 Nov 2017 23:01:29 +0100, Stefano D.
Post by Stefano D.
Quanti pacchi di batterie carichi dovrebbe tenere a magazzino un
distributore?
Puoi immaginare uno scenario con le auto connesse, che in base alla
destinazione programmano i cambi batterie in modo da ottimizzare la
distribuzione, minimizzando la necessità di scorte.

In Italia viviamo una situazione anomala per cui in un fazzoletto di
territorio ci sono decine di distributori di carburante: io faccio
abitualmente un percorso in bassa brianza in cui in 9km di strada
statale ne incontro 6, e 3 di questi stanno in meno di 500m. Il tutto
per rifornire auto che nella peggiore delle ipotesi hanno 500km di
autonomia. Francamente mi sembra piuttosto folle anche questa
situazione.
Stefano D.
2017-11-09 18:47:36 UTC
Permalink
On Thu, 09 Nov 2017 08:42:38 +0100, Dr. Hiryuu
Post by Dr. Hiryuu
Puoi immaginare uno scenario con le auto connesse, che in base alla
destinazione programmano i cambi batterie in modo da ottimizzare la
distribuzione, minimizzando la necessità di scorte.
Devono sempre restare in carica molte ore, nei picchi di traffico la
cosa sarebbe ingestibile.
--
Stefano D. (PD)
BMW Z4 3.0 / BMW 530d Touring / Mini Cooper Cabrio talvolta
C'e' gente che sa tutto, ed e' tutto quello che sa.
Alex
2017-11-08 22:27:08 UTC
Permalink
Post by Stefano C.
allo stato attuale della tecnologia secondo me l'unica soluzione è quella che
- pacco batterie modulare standard uguale per tutti ed estraibile, auto
piccola 1 pacco,
Sicuro e' un vero pacco
Post by Stefano C.
media 2 grande 3 ecc
paccotto e contropacco?
--
Alex
(JDM, 135, 46)
"Vags are for fags."
Dr. Hiryuu
2017-11-09 07:45:08 UTC
Permalink
Post by Stefano C.
allo stato attuale della tecnologia secondo me l'unica soluzione è quella che
- pacco batterie modulare standard uguale per tutti ed estraibile, auto
piccola 1 pacco, media 2 grande 3 ecc
Potresti estendere il concetto ai motori!
Zotto
2017-11-09 12:31:40 UTC
Permalink
Post by Dr. Hiryuu
Potresti estendere il concetto ai motori!
Tagliamo la testa al toro, facciamo direttamente cambio auto.
Soluzione del resto ben sperimentata nei secoli:

https://it.wikipedia.org/wiki/Posta_dei_cavalli
Alex
2017-11-09 13:22:55 UTC
Permalink
Post by Zotto
Tagliamo la testa al toro, facciamo direttamente cambio auto.
Esatto, non le fanno piu' cambiare facilemetne ai cellulari, figurati se i
produttori di auto vogliono perdere occasioner di far cambiare auto perche'
le batterie son finite.
--
Alex
(JDM, 135, 46)
"Vags are for fags."
Dr. Pianale
2017-11-09 13:50:57 UTC
Permalink
Ciao "Alex"
Post by Alex
Esatto, non le fanno piu' cambiare facilemetne ai cellulari, figurati se i
produttori di auto vogliono perdere occasioner di far cambiare auto perche'
le batterie son finite.
Anche tu vivi nel Mondo Reale, eh! :-)
Skywalker Senior
2017-11-09 15:47:55 UTC
Permalink
Post by Alex
Post by Zotto
Tagliamo la testa al toro, facciamo direttamente cambio auto.
Esatto, non le fanno piu' cambiare facilemetne ai cellulari, figurati se i
produttori di auto vogliono perdere occasioner di far cambiare auto perche'
le batterie son finite.
Facciamo che si cambiano quando è pieno il posacenere, come fa il
Ranzani
Alex
2017-11-09 21:55:49 UTC
Permalink
Post by Skywalker Senior
Facciamo che si cambiano quando è pieno il posacenere
Quello ormai non lo mettono piu'.
--
Alex
(JDM, 135, 46)
"Vags are for fags."
Skywalker Senior
2017-11-10 16:06:27 UTC
Permalink
Post by Alex
Post by Skywalker Senior
Facciamo che si cambiano quando è pieno il posacenere
Quello ormai non lo mettono piu'.
Non mettono più l'accendisigari, ma il posacenere c'è ancora
Alex
2017-11-10 22:09:02 UTC
Permalink
Post by Skywalker Senior
Non mettono più l'accendisigari, ma il posacenere c'è ancora
STI niente posacenere, Forester niente posacenete, Mx5 niente posacenere,
BRZ niente posacenere, Mazda 3 niente posacenere e potrei continuare
--
Alex
(JDM, 135, 46)
"Vags are for fags."
Skywalker Senior
2017-11-10 23:18:58 UTC
Permalink
Post by Skywalker Senior
Non mettono più l'accendisigari, ma il posacenere c'è ancora
STI niente posacenere, Forester niente posacenete, Mx5 niente posacenere, BRZ
niente posacenere, Mazda 3 niente posacenere e potrei continuare
Sono rimasto indietro allora... si vede che vogliono far smettere di
fumare, o semplicemente si son resi conto che siamo degli incivili e
buttiamo la sigaretta fuori dal finestrino, usando il posacenere per le
monetine
cleber
2017-11-11 16:23:16 UTC
Permalink
Post by Skywalker Senior
Sono rimasto indietro allora...
L'hanno messo tra gli optional, si chiama "pacchetto (o kit) fumatori".
--
Non tutti i musulmani sono terroristi ma
tutti i terroristi sono musulmani (cit.)
Skywalker Senior
2017-11-12 23:43:10 UTC
Permalink
Post by cleber
Post by Skywalker Senior
Sono rimasto indietro allora...
L'hanno messo tra gli optional, si chiama "pacchetto (o kit) fumatori".
Meno male che non fumo
M_C
2017-11-11 17:53:35 UTC
Permalink
Post by Alex
STI niente posacenere, Forester niente posacenete, Mx5 niente posacenere,
BRZ niente posacenere, Mazda 3 niente posacenere e potrei continuare
ma che caXata ... e le caramelle dove le metti?
il mio mai vide cenere e ogni tanto si fa un giro in lavastoviglie (il guscio) visto che ci vanno caramelle sconfezionate :o) Barone Amarelli, di regola
Alex
2017-11-12 00:26:30 UTC
Permalink
Post by M_C
ma che caXata ... e le caramelle dove le metti?
In bocca? Oppure porta lattine.
--
Alex
(JDM, 135, 46)
"Vags are for fags."
Valerio Vanni
2017-11-11 11:38:37 UTC
Permalink
On Fri, 10 Nov 2017 17:06:27 +0100, Skywalker Senior
Post by Skywalker Senior
Post by Alex
Quello ormai non lo mettono piu'.
Non mettono più l'accendisigari
Davvero? E per gli accessori con alimentazione a 12V?
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Alex
2017-11-11 11:44:23 UTC
Permalink
Post by Valerio Vanni
Davvero? E per gli accessori con alimentazione a 12V?
La presa resta solo che mettono tappino di plastica o sportellino.
--
Alex
(JDM, 135, 46)
"Vags are for fags."
Valerio Vanni
2017-11-11 11:47:34 UTC
Permalink
Post by Alex
Post by Valerio Vanni
Davvero? E per gli accessori con alimentazione a 12V?
La presa resta solo che mettono tappino di plastica o sportellino.
Ah, ecco... sarà meglio!
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Skywalker Senior
2017-11-12 23:45:10 UTC
Permalink
Post by Valerio Vanni
Post by Alex
Post by Valerio Vanni
Davvero? E per gli accessori con alimentazione a 12V?
La presa resta solo che mettono tappino di plastica o sportellino.
Ah, ecco... sarà meglio!
Si, intendevo che non mettono più l'elemento riscaldante, ma la presa
rimane, con un tappino con su scritto "12V"

f***@yahoo.it
2017-11-09 12:37:29 UTC
Permalink
Post by Dr. Hiryuu
Post by Stefano C.
allo stato attuale della tecnologia secondo me l'unica soluzione è quella che
- pacco batterie modulare standard uguale per tutti ed estraibile, auto
piccola 1 pacco, media 2 grande 3 ecc
Potresti estendere il concetto ai motori!
cosa fattibbilissima, in un mio vecchio post, quissu',
era previsto anche il motore Plug&Play :)

motore nel mozzo e da quelle parti, NON PESI SOSPESI


felicepago

atterra
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